«Dobbiamo comprendere che la natura umana rimarrà sempre la stessa, finché l'uomo resterà uomo; che la civiltà è soltanto una debole copertura dietro la quale sonnecchia la bestia dominante, sempre pronta a risvegliarsi.
Per difendere la civiltà, dobbiamo trattare in modo scientifico l'elemento del "bruto", usando soltanto genuini principi biologici.
Nella considerazione di noi stessi, pensiamo troppo all'etica e alla sociologia, e troppo poco alla semplice storia naturale. Dovremo capire che il periodo dell'esistenza storica dell'uomo, un periodo così breve che la sua costituzione fisica non è stata minimamente alterata, non è stato sufficiente a permettere nessun considerevole cambiamento mentale.
Gli istinti che dominavano gli Egiziani e gli Assiri dominano allo stesso modo anche noi; e, come gli antichi pensavano, si dibattevano, lottavano e si ingannavano, così noi moderni continueremo a pensare, a dibatterci, a lottare e ad ingannarci nel nostro più profondo intimo. Il cambiamento è solo superficiale e apparente.
Il rispetto che l'uomo nutre per gli elementi imponderabili, varia a seconda della sua struttura mentale e dell'ambiente in cui vive. Mediante alcune tecniche di pensiero e di educazione, esso può essere notevolmente accresciuto, ma c'è sempre un limite.
L'uomo o la nazione di elevata cultura possono accettare in linea di massima le restrizioni imposte dalle convenzioni e dall'onore ma, superato un certo limite, la volontà — o desiderio primitivo — non può essere repressa. Una volta negato ciò che viene ardentemente desiderato, l'individuo o lo Stato ragioneranno e discuteranno soltanto fino a quel limite, poi, se il motivo impellente sarà sufficientemente grande, metteranno da parte ogni regola e si libereranno da ogni inibizione che è stata loro imposta, immergendosi con voluttà nell'oggetto desiderato, e tutto questo con una violenza inimmaginabile proprio a causa della precedente repressione. L'unico fattore che trionfa, alla fine, nella decisione umana, è la forza bruta.
Questo è quello che dobbiamo imparare, per quanto l'idea ci possa apparire ripugnante, se vogliamo proteggere noi stessi e le nostre istituzioni. Rifugiarsi in qualcosa di diverso è fallace e pernicioso.»
– H.P. Lovecraft, Alle radici, in "Tutti i romanzi e i racconti", a cura di G. Pilo e S. Fusco, Netwon Compton Ed., 2009, pag. 1022
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10 marzo 2022
14 luglio 2020
VIDEO: Il giorno degli zombi (Romero, 1985): Comportamento civile e ricompensa
– Il giorno degli zombi (1985), G. A. Romero (traduzione presa dal doppiaggio originale, riveduta e corretta)
«They have to be rewarded, captain. Why else would they do what we want them to do? [...] Civil behavior is what distinguishes us from the lower forms. It's what enables us to communicate, to go about things in an orderly fashion, without attacking each other like beasts in the wild. Civility must be rewarded, Captain. If it isn't rewarded, there's no use for it. There's just no use for it at all.»
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«They have to be rewarded, captain. Why else would they do what we want them to do? [...] Civil behavior is what distinguishes us from the lower forms. It's what enables us to communicate, to go about things in an orderly fashion, without attacking each other like beasts in the wild. Civility must be rewarded, Captain. If it isn't rewarded, there's no use for it. There's just no use for it at all.»
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