20 giugno 2017

Freud: La pulsione a ritornare allo stato inanimato

«In un certo momento le proprietà della vita furono suscitate nella materia inanimata dall’azione misteriosa di una forza che ci è ancora completamente ignota. […] La tensione che sorse allora in quella che era stata fino a quel momento una sostanza inanimata fece uno sforzo per autoannullarsi; nacque così la prima pulsione, la pulsione a ritornare allo stato inanimato. In quel tempo morire era ancora abbastanza facile, per la sostanza vivente; probabilmente la sua vita aveva ancora un corso assai breve, la cui direzione era determinata dalla struttura chimica della giovane vita. È così possibile che per molto tempo la sostanza vivente fosse continuamente ricreata e morisse facilmente, finché decisive influenze esterne provocarono mutamenti tali da costringere la sostanza sopravvissuta a deviare sempre più dal corso originario della sua vita, e a percorrere strade sempre più tortuose e complicate prima di raggiungere il suo scopo, la morte.»

– Sigmund Freud, Al di là del principio di piacere, 1920 (in Opere, vol. IX, trad. di Anna Maria Marietti e Renata Colorni, Bollati Boringhieri)